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Unico mulino sul Lanza appartenente al comune di Cantello, il
Maziotto è ora in fase di ristrutturazione. Come si
può notare dalla fotografia, nella struttura nulla rimane
dell'antico mulino. L'unica testimonianza è la macina
abbandonata davanti all'edificio.
Dalle mappe del catasto
teresiano risulta nel 1753, in questo luogo, l'esistenza di una
"casa con mulino di quattro ruote, con torchio d'olio ed orto",
di proprietà del marchese Erba. Il complesso ha subito
nel tempo vari rimaneggiamenti e passaggi di proprietà in
quanto, la testimonianza attuale del signor Bernasconi (mugnaio
della Folla), ce lo descrive dotato di una sola ruota e
appartenente all'avvocato Baj di Cantello.
PROFESSIONE MUGNAIO
Il signor Bernasconi, come spesso accadeva fin dal '500, appartiene
ad una famiglia di mugnai da generazioni.
A partire dal bisnonno per scendere fino al nonno e al padre,
per decine di anni questa famiglia ha condotto il mulino Maziotto.
I Realini, ramo materno, hanno sempre abbinato l'attività molitoria
a quella rurale: adiacente al mulino si trovava una stalla con due
mucche, due cavalli per il trasporto del macinato, un maiale e animali da cortile.
Il mugnaio Bernasconi vi ha vissuto fino all'età di nove anni e
dava una mano come poteva: ogni giorno, dopo la scuola, caricava sulle spalle il
contenitore del latte che andava a vendere in paese.
Percorreva molta strada, con ai piedi pesanti zoccoli di legno. Qualche volta lo
prendeva la paura, in mezzo a quei boschi, ma la nonna, vigile e comprensiva ,
gli andava incontro nelle sere d'inverno.
Negli anni '50 il complesso fu acquistato dallo zio e subì poi vari altri
passaggi di proprietà cambiando, di volta in volta destinazione d'uso: da
porcilaia ad allevamento di cavalli e, infine, abitazione.
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